Si è chiusa con circa 3mila presenze la grande mostra ‘Romana marmora. Storie di imperatori, dei e cavatori’ che è rimasta allestita al Carmi dal 25 maggio 2024 al 12 gennaio 2025. L’esposizione era dedicata alla cava romana di marmo bardiglio di Fossacava e al suo ruolo all’interno del più ampio e noto fenomeno dell’estrazione del marmo lunense, è stata promossa dal Comune di Carrara e dalla Soprintendenza ABAP per le Province di Lucca e Massa Carrara, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. A curare la mostra sono stati invece Giulia Picchi, funzionario archeologo Soprintendenza ABAP per le Province di Lucca e Massa Carrara, e Stefano Genovesi, direttore del Museo del marmo di Carrara e dell’Area archeologica di Fossacava che si sono occupati anche della realizzazione del volume ‘Romana marmora. Storie di imperatori, dei e cavatori. Guida dell’area archeologica di Fossacava’ che è stato presentato in occasione della conclusione della mostra.
Il successo della mostra ha trainato il numero di visitatori del Carmi che in tutto il 2024 sono stati 5.265, quasi il 50 per cento in più rispetto ai 3.530 del 2023.
“Questi numeri – dice l’assessore alla Cultura Gea Dazzi – testimoniano la bontà della proposta: ripartire a raccontare questo territorio come fucina del contemporaneo sin dalle origini per continuare a valorizzare l’operosità e maestria dei nostri artigiani e la creatività e ricerca dei nostri artisti. E proprio per questo stiamo già preparando la prossima mostra per il Carmi, insieme alla Fondazione Alinari, una mostra fotografica dedicata al nostro territorio e alle sue montagne per celebrare il 550esimo anniversario della nascita di Michelangelo che in queste montagne cercava i suoi marmi più belli. Realizzando questa mostra, diamo gambe ad uno dei tanti progetti del dossier preparato per la candidatura a Capitale dell’Arte contemporanea a cui stiamo lavorando insieme alla Rete Toscana del contemporaneo e alla Regione Toscana”.
“Siamo soddisfatti – aggiungono Giulia Picchi e Stefano Genovesi – dei numeri importanti che la mostra è riuscita a fare. È stato un evento che ci ha permesso di lavorare in sinergia con altri enti del territorio, come l’Accademia di Carrara, la Direzione Regionale dei Musei della Liguria e il Museo Archeologico di La Spezia, nell’ottica di una valorizzazione ampia e collaborativa del patrimonio culturale. ‘Romana Marmora’, con il suo focus su Fossacava e grazie alla realizzazione di eventi comuni, ha contribuito inoltre a valorizzare la visibilità del sito archeologico stesso a livello locale e non solo”.