Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi.Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

Martedì 4 marzo a palazzo Civico si è tenuta la presentazione del libro di Marta Tongiani dal titolo ‘Carrara chiama Erevan. Storie di Gemellaggi’.

La storia dei gemellaggi della città di Carrara comincia qualche anno dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in pieno clima di Guerra Fredda. Molto caldo, sempre negli stessi anni, era il clima politico sulle questioni della pace e della messa al bando della bomba atomica. L’amministrazione di sinistra, in occasione dell’inaugurazione del nuovo palazzo Comunale nel 1962, propose di rinnovare tutti i gemellaggi in atto con l’impegno della lotta per la pace e l’intensificazione dei rapporti fraterni non solo tra le città, ma tra le rispettive popolazioni. Nello stesso anno furono ufficializzati i rapporti con la città di Erevan

La scelta, propugnata dal sindaco Leo Gestri e sancita dal suo successore Filippo Martinelli, fu pionieristica, come furono pionieri i primi imprenditori che si avventurarono nel mercato sovietico. La delibera comunale porta le firme del sindaco Martinelli, dell’assessore anziano Tosi e del segretario generale Pagani.

Il primo atto di amicizia tra Carrara ed Erevan viene dunque deliberato a Carrara il 6 giugno 1962, controfirmato dal presidente esecutivo del Soviet dei Deputati e dei Lavoratori di Erevan nella persona di Suren Vartanian.

Alla gran festa seguirono, negli anni, uno scambio di doni (fontana delle Mani dell’Amicizia) quindi proposte culturali, viaggi di delegazioni , finché le condizioni economiche e politiche mondiali lo consentirono.

Seguì un lungo periodo di stasi, segnato da rari, brevi incontri ufficiali, dopo di che si arrivò nel 2014, grazie all’operatività del noto geografo carrarese Riccardo Canesi, alla firma di un protocollo d’intenti con istituti superiori di Erevan e la presentazione del libro di Marta Tongiani, diario di una passione trasversale animata dal desiderio di amicizia e di conoscenza e dal piacere di dare alle origini delle due città una dimensione originale e fantastica.

Non mancano nel libro notizie sul gemellaggio con Cruguevac, in Serbia, e Ingolstadt, in Germania, e cenni su altri gemellaggi.

Condividi l'articolo