Un ponte tra Italia e Francia, un pronte tra passato e futuro: è quello che si realizzerà nei prossimi mesi  a Carrara e in altri cinque Comuni grazie al programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia. 

Il Comune di Carrara, in particolare, si è aggiudicato 390 mila euro che saranno destinati a realizzare un’azione pilota multimediale volta a implementare la conoscenza e la tutela di Fossacava. Tale modello permetterà in primo luogo la cura di questo particolare sito roccioso, registrandone in tempo reale lo stato di conservazione e consentendo una più efficace programmazione negli interventi necessari di custodia. La possibilità di fruire il modello virtuale e i suoi contenuti storico-archeologici consentirà una migliore e più sostenibile valorizzazione del sito, anche nell’ottica di una più ottimale gestione della pressione dei flussi turistici. Da sottolineare la forte vocazione alla ricerca del progetto che mette in dialogo e compara dati propri della geologia, dell’ingegneria e dell’archeologia. 

“Si tratta di un progetto importante che testimonia la bontà di quanto si sta portando avanti a Fossacava e certifica l’ottimo lavoro di tutti i nostri uffici – dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Questi 390mila euro che il Comune di Carrara si è aggiudicato serviranno per migliorare ancora di più l’offerta di un luogo unico nel suo genere come la nostra cava romana valorizzandone le specificità anche grazie all’uso delle nuove tecnologie che ci consentiranno di approfondirne la conoscenza grazie allo sviluppo di un modello virtuale dell’intero sito. Attraverso questo strumento innovativo sarà così possibile non solo registrare in tempo reale lo stato di conservazione dell’area, ma potremo anche sviluppare contenuti storico-archeologici nel solco di un percorso già avviato in questi anni e che ha avuto nella mostra ‘Romana marmora’ e in tanti altre iniziative la sua concretizzazione”.

Ma non solo, Carrara è capofila in questo importante progetto che abbraccia i territori di Liguria, Sardegna, cinque province della Toscana, Corsica e i dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var e che coinvolge i Comuni di Luni (SP), Santa Luce (PI), Pau (OR), Fréjus (Francia, Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Corte (Francia, Corsica). Si tratta di tutte realtà connesse tra loro da un filo rosso che passa per la pietra, che sia marmo, alabastro o ossidiana,  la sua cultura, le sue complessità. 

“Il progetto VIS.GEMS, che coinvolgerà per 30 mesi il nostro Comune nel ruolo di capofila, insieme a 5 altre realtà nazionali ed europee, è un progetto davvero ambizioso che segna un punto importantissimo per la valorizzazione dei siti in roccia e nel nostro caso del sito di Fossacava – dice l’assessore alla Cultura del Comune di Carrara Gea Dazzi -. La nostra amministrazione, grazie al lavoro del suo direttore, l’archeologo Stefano Genovesi, ha da subito puntato, sia sul piano culturale che turistico, su questo sito molto frequentato da tanti visitatori e che contiamo di far diventare presto un eco museo di rilevanza regionale. Patrimonio prezioso dunque che questo progetto contribuirà a rendere più accessibile e fruibile in presenza e in format digitale, attraverso un attento monitoraggio che ne consentirà la tutela e salvaguardia per le generazioni future”.

L’obiettivo principale di questo progetto è quindi  quello di tutelare e valorizzare siti in roccia, monumentali o naturali, con tecniche di digitalizzazione per un turismo sostenibile. Mercoledì 19 e giovedì 20 marzo al mudaC Carrara ospita, alla presenza di sindaci e rappresentanti di tutte le città coinvolte, l’evento di lancio del progetto chiamato Visual Geo Monitoring for Sustainable tourism che può contare su un budget complessivo di quasi 1,8 milioni du euro per 30 mesi di durata a partire dal primo febbraio 2025.

“Il bando Interreg che Carrara si è aggiudicata costituisce per il sito archeologico di Fossacava un’occasione di grande importanza, nella quale tutela, studio scientifico e valorizzazione sono strettamente connesse – dice il direttore dell’area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi -. Abbiamo creduto fin dall’inizio nelle potenzialità di un progetto fortemente innovativo e, per questo, ci siamo impegnati in modo attivo nella sua scrittura. Con questo evento di lancio è giunto adesso il momento di metterci al lavoro assieme agli altri partner. Sarà nostra cura quella di comunicare alla cittadinanza gli sviluppi di questo progetto”.

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