In occasione della presentazione del volume ‘Carrara chiama Erevan’ scritto da Marta Tongiani che si è svolta martedì 4 marzo a palazzo civico una delegazione armena ha trascorso una giornata un città.  Un improvviso impegno istituzionale ha impedito al nuovo Ambasciatore Vladimir Karapetyan di partecipare all’iniziativa, al loro posto erano comunque presenti la consigliera d’ambasciata Marieta Stepanyan e l’assistente di ambasciata Hayk Sargsyan.
La giornata per gli ospiti armeni è stata molto impegnativa, ma proficua. Per prima cosa sono stati accompagnati nel centro storico dai bravissimi studenti dell’Istituto Turistico ‘Einaudi-Fiorillo’ che, in inglese, hanno illustrato loro le nostre bellezze artistiche e architettoniche, a seguire, dalle 10 alle 12,  si è tenuta in Comune la presentazione del libro di Marta Tongiani, oggi Presidente del Circolo Culturale Vostok, prima dell’Associazione Italia-Urss. L’autrice ha ripercorso la storia dei gemellaggi carraresi e delle ragioni di queste importanti iniziative finalizzate alla cooperazione internazionale e alla pace.
Il suo intervento è stato preceduto dai saluti della sindaca di Carrara, Serena Arrighi, dell’Assessore alla Cultura, Gea Dazzi e di Vincenzo Genovese, dell’UPS di Massa e Carrara.
Riccardo Canesi, ha poi illustrato con slides molto dettagliate, gli aspetti storico-culturali, geografici e politici dell’Armenia, accennando non solo al genocidio e alla deportazione operati 110 anni fa dai Giovani Turchi ma anche alla recente drammatica espulsione, nel settembre 2023, di 120mila armeni dal Nagorno Karabakh ad opera degli azeri.
Alberto Pincione, già sindaco di Carrara, ha invece ripercorso la storia del gemellaggio tra Carrara ed Erevan raccontando anche fatti poco noti ma interessanti sulle delegazioni carraresi ospiti degli amici armeni. Durante la conferenza la sala del consiglio comunale era gremita. Tra i presenti anche diversi alunni della Scuola del Marmo ‘Tacca’ e dell’’istituto ‘Einaudi-Fiorillo’.
Tra il pubblico erano presenti anche lo scultore armeno Mikayel Onanjanjan, già premiato alla Biennale di Venezia, e lo scrittore armeno Arthur Alexanian, la Presidente dell’Anpi di Carrara, Almarella Binelli, oltre a diversi docenti dello “Zaccagna”, Istituto che nel 2014 sottoscrisse un protocollo di Intesa con il Collegio Regionale  2 di Erevan.
Diversi gli interventi tra i partecipanti. Tra questi, Maurizio Martinelli, figlio dell’allora sindaco Filippo Martinelli che sottoscrisse il gemellaggio con Erevan molto intrigato anche dalle note vicende bibliche, Burak Savas, editore, nostro concittadino di origine turca, Evandro Dell’Amico, figlio di Bruno, assessore comunale ai tempi del gemellaggio, del giornalista Vinicio Ceccarini e dello scultore Vighen Avetis, residente a Carrara e tra i più importanti artisti armeni contemporanei.
Alla fine della conferenza la delegazione armena si è intrattenuta con la sindaca discutendo di possibili progetti da promuovere insieme, soprattutto in campo culturale. Riguardo alla possibile cooperazione in campo economico, la dottoressa Stepanyan ha avuto un breve colloquio con il Gino Angelo Lattanzi, della CNA di Massa Carrara, che le ha proposto alcune iniziative in campo turistico.
Nel primo pomeriggio i due ospiti armeni, accompagnati da Riccardo Canesi, hanno visitato le cave, dai Ponti di Vara fino a Fantiscritti.
Prima di rientrare a Roma, gli ospiti hanno poi fatto visita al monumento, stile khachkar, donato da Erevan a Carrara nel 1967, situato nel Parco ‘Falcone e Borsellino’ a Marina e realizzato in tufo rosso dell’Armenia, dallo scultore Ara Haroutounian e dall’architetto Rafael Israelian, che sono stati tra i più grandi artisti armeni, al tempo molto giovani. Ad attenderli, davanti al monumento, l’Assessore al Turismo Lara Benfatto che ha ragionato con gli ospiti su possibili scambi nel campo dello sport e della scuola.
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