Si chiama ‘La Casa di Tommy’ ed è una webapp che vuole favorire le autonomie e la comunicazione nei bambini autistici mettendo a loro disposizione uno strumento personale portatile per orientarsi all’interno dell’ambiente domestico e non solo.
La ‘Casa di Tommy’ è nata dall’idea, ed è stata scritta, della carrarese Paola Marchetti ed è sata sviluppata dalla Casa Editrice Centro Studi Erickson di Trento con la collaborazione scientifica di Maria Josè Nuzzo, psicologa e psicoterapeuta all’ANGSA di La Spezia e presentata da Giuseppe Maurizio Arduino, psicologo e psicoterapeuta, responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger di Mondovì,
“La casa è, per eccellenza, il luogo degli affetti e delle prime esperienze che plasmano lo sviluppo del bambino, in cui si sperimenta la prima forma di appartenenza sociale che sarà poi condivisa con altri contesti come la scuola e la comunità locale”
Con un tablet, in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi contesto di vita, i bambini possono accedere all’app per comunicare le proprie necessità primarie, specialmente se la comunicazione verbale risulta difficile. Si possono inoltre monitorare i progressi, insegnare ad organizzare e a collaborare svolgendo insieme delle attività, incrementare le autonomie (lavarsi, vestirsi da soli), agevolando l’integrazione e le relazioni sociali. Un altro tema affrontato nella guida riguarda la Selettività alimentare, caratteristica che accomuna molti bambini con disturbi autistici.
Con i giochi della webapp ‘La Casa di Tommy’ i bambini vengono accompagnati gradualmente, e a seconda del loro grado di apprendimento, alla conoscenza degli ambienti domestici, degli oggetti che li circondano, degli alimenti attraverso una interfaccia multimediale che utilizza immagini in grado di facilitare e incrementare la comunicazione e di potenziare le autonomie personali e domestiche.
“Nelle diverse stanze della casa – spiega l’autrice – si trovano oggetti familiari a tutti i bambini e i principali elettrodomestici che ogni in famiglia si utilizzano per vivere. Risulta pertanto fondamentale saperli denominare o saperli riconoscere anche in contesti differenti, conoscerne il loro utilizzo e il loro contenuto.Accedendo alla webapp si possono: esplorare le singole stanze della casa e cosa contengono alcuni arredi; identificare le attività che vi si svolgono; imparare i nomi degli oggetti, con ascolto della lettura-pronuncia in supporto alla Logopedia, grazie alla guida vocale”
Un’intera sezione è invece dedicata a otto giochi configurabili con cui il bambino potrà familiarizzare con gli ambienti della casa e una terza, e ultima, è dedicata a ‘Comunico le richieste’. Qui si trovano immagini che aiutano i bambini ad esprimere determinate esigenze come il bisogno di andare in bagno o altri bisogni primari come aver fame, sete, sonno.
Una delle prime cose che i bambini imparano è indicare con il dito. Indicare le immagini è il primo passo che insegnerà a loro un primo metodo comunicativo, quello che sfrutta la webapp “La casa di Tommy”. D’altra parte viviamo nell’era del Touch screen. Non manca l’agevolazione alla lettura potendo impostare le scritte sia in stampatello che in corsivo.
“La casa di Tommy” può essere usata in diversi contesti di vita: nei Centri pomeridiani abilitativi, a Scuola come sostegno alla didattica, a Casa per “giocare” dal “virtuale al reale” come momento ludico, fare insieme la lista della spesa, ma anche di supporto alla famiglia grazie alle piccole attività domestiche che i bambini possono imparare a fare contribuendo a tenere la casa pulita e in ordine.